L’architetto spagnolo Santiago Calatrava, noto per la sua architettura innovativa e iconica, sta per consegnare il progetto di restauro dell’Auditorium di Tenerife, uno dei simboli architettonici delle Isole Canarie. Dopo anni di ritardi e paralisi burocratica, il suo lavoro rappresenta un passo significativo verso il recupero di questa struttura. Il direttore insulare di Hacienda, Juan Carlos Pérez Frías, ha annunciato che il progetto sarà presentato a novembre, aprendo la strada a una nuova fase di lavori essenziali per il futuro dell’edificio.
Un lungo stallo e nuove prospettive
Negli ultimi quattro anni, la ristrutturazione dell’Auditorium è stata bloccata a causa dell’assenza di accordi tra il precedente governo e il famoso architetto. Secondo Pérez Frías, l’inerzia della precedente amministrazione socialista ha impedito di raggiungere intese soddisfacenti con Calatrava e con le imprese costruttrici coinvolte nel progetto. Questo stallo ha ritardato significativamente il processo di recupero e restauro, rendendo necessario un intervento diretto da parte del nuovo governo insulare, che ha avviato negoziati con Calatrava.
Il progetto di restauro ha suscitato grande interesse, non solo per la sua importanza architettonica, ma anche per il valore culturale e sociale che l’Auditorium riveste per la comunità locale. La reattivazione dei colloqui ha dato speranza agli operatori del settore, ai cittadini e agli appassionati di architettura, che attendono con ansia di vedere restituire vita a questa straordinaria opera. Con l’arrivo del progetto tecnico commissionato a Calatrava, il Cabildo di Tenerife si prepara a dare il via alla prima fase di un processo di riparazione che è stato a lungo atteso.
La gestione dei lavori e la scelta del direttore
Una volta che il progetto di Calatrava verrà consegnato, il Cabildo di Tenerife procederà alla selezione di un direttore dei lavori, che si occuperà di supervisionare l’esecuzione del progetto. Inizialmente, era stato proposto che fosse lo stesso Calatrava a rivestire questo ruolo, ma l’architetto ha declinato l’offerta, motivando la sua decisione con la necessità di delegare le responsabilità direttamente a un professionista specializzato.
Di conseguenza, il Cabildo prevede di lanciare una gara per l’assegnazione della direzione dei lavori a un’impresa esperta nel settore, garantendo così la continuità del progetto e la sua corretta esecuzione. La scelta di strutturare il lavoro in modo professionale e mirato è fondamentale per assicurare che la ristrutturazione avvenga secondo gli standard di qualità richiesti, mantenendo al contempo il carattere unico dell’Auditorium di Tenerife.
Risorse economiche e pianificazione delle fasi
Durante un recente incontro, il Cabildo di Tenerife ha approvato una variazione di bilancio per un importo di un milione di euro, destinato a coprire le spese relative alla direzione dei lavori. È stato chiarito che queste spese saranno addebitate all’architetto e non all’ente insulare, una decisione che consentirà di procedere senza dover attendere il termine di eventuali dispute legali che potrebbero protrarsi nel tempo.
Il piano di restauro dell’Auditorium Adán Martín è articolato in diverse fasi, con la prima fase – la redazione del progetto – prevista per completarsi entro novembre 2024. Una volta che questa fase sarà conclusa, si passerà alla fase esecutiva, che verrà effettuata dall’UTE responsabile della costruzione originale. Questa programmazione mira a riportare l’Auditorium al suo antico splendore, garantendo al contempo la sua integrità strutturale per le generazioni future. La ristrutturazione non solo promette di ravvivare un’icona architettonica, ma anche di rafforzare l’importanza culturale di Tenerife nel panorama artistico internazionale.