Isole Canarie

Teguise: ristoratore chiude per i continui problemi di fornitura idrica a Lanzarote

L’emergenza idrica a Lanzarote costringe i commercianti, come il ristoratore Juan Félix Duque, a chiudere attività e affrontare gravi perdite economiche e problemi igienici. Urgente intervento delle autorità richiesto.

La situazione di emergenza legata ai fornimenti idrici sull’isola di Lanzarote sta causando gravi problemi a molti commercianti, tra cui Juan Félix Duque, proprietario del ristorante Acatife di Teguise. Duque ha denunciato che il suo locale è stato costretto a chiudere per diversi giorni a causa di continui e non annunciati tagli all’acqua, provocando pesanti perdite economiche. Questa vicenda mette in luce un problema più ampio che affligge non solo il settore della ristorazione, ma anche la vita quotidiana di molti residenti.

Teguise: ristoratore chiude per i continui problemi di fornitura idrica a Lanzarote

la mancanza di approvvigionamento idrico

Juan Félix Duque ha rivelato che, da diverse settimane, il suo ristorante ha subito interruzioni nel servizio idrico. L’ultima chiusura risale a sabato scorso e, secondo quanto riportato, questa situazione manca di precedenti nei 65 anni di attività del locale. “Mai in passato abbiamo avuto problemi con l’acqua,” ha affermato Duque, sottolineando l’impatto economico significativo che le interruzioni stanno causando sul suo business. La mancanza di acqua non si limita a ostacolare la preparazione dei pasti, ma influisce gravemente anche sull’igiene e sulla pulizia del ristorante.

soluzioni inadeguate e mancanza di comunicazione

Di fronte a questa emergenza, Canal Gestión, l’ente responsabile della gestione idrica, ha offerto come unica soluzione un camion d’acqua. Tuttavia, Duque ha criticato questa proposta, affermando che non è sostenibile tenere sotto controllo il rifornimento in modo giornaliero. “Un camion d’acqua dura solo tre giorni, e quando arriva l’approvvigionamento, esce un filo d’acqua che rende impossibile il riempimento del serbatoio,” ha spiegato il ristoratore. Inoltre, mancando di preavviso, il proprietario si trova spesso a dover affrontare i problemi all’ultimo minuto, complicando ulteriormente la gestione della sua attività.

Duque ha richiesto almeno un avviso anticipato delle interruzioni in modo da poter pianificare adeguatamente. “Se fossi avvisato in anticipo, avrei il tempo per organizzarmi e acquistare una cisterna di acqua. Purtroppo, la maggior parte delle volte l’acqua viene portata nel pomeriggio, troppo tardi per poter gestire il lavoro in cucina,” ha aggiunto.

problematiche legate all’igiene e alla salute mentale

Oltre alle difficoltà di gestione del ristorante, Duque ha evidenziato che i problemi idrici influiscono anche sull’igiene. Le interruzioni nella fornitura dell’acqua impediscono l’uso dei bagni e rendono impossibile lavare utensili e stoviglie. La situazione è diventata così stressante che il proprietario ha subito persino un attacco d’ansia a causa delle pressioni generate dalle continue difficoltà legate all’approvvigionamento idrico.

In aggiunta, Duque possiede un serbatoio nel ristorante profondo 15 metri, ma la presenza massiccia di piccioni impedisce l’utilizzo dell’acqua piovana raccolta dal tetto, rendendo questa risorsa inutilizzabile per il consumo umano. Questa situazione lo lascia in una posizione scomoda, in quanto si sente “legato e impossibilitato” a trovare soluzioni alternative. In questo contesto, è evidente che la crisi idrica va oltre un semplice disguido e richiede un’attenzione immediata da parte delle autorità locali per garantire il funzionamento regolare dei commerci e la salute della comunità.